Il simbolo di Civita di Bagnoregio

L’asinello

In un passato non troppo lontano, erano essenziali per mandare avanti la piccola economia rurale fatta di orti, olivi, viti e piccoli allevamenti.

Gli asini ricoprivano un ruolo familiare: lo dimostrano anche i nomi scelti per loro, nomi di persone come “La Peppa” o “La Rufina”.

Nel giorno della festa, la prima domenica di giugno e la seconda di settembre, dedicate rispettivamente alla Madonna Liberatrice e al SS. Crocifisso, si correva — e si corre ancora oggi — il nostro palio, “La Tonna”, una tradizionale corsa che si svolge in Piazza San Donato a Civita di Bagnoregio.

Prima della costruzione del ponte, l’asino era l’unico mezzo per raggiungere Civita dalla valle sottostante, trasportando viveri e beni di prima necessità e rendendo possibile la vita quotidiana del borgo.

Oggi questa storia continua, custodita nei ricordi e nelle tradizioni, e rivive nelle nostre creazioni.

Porta a casa un asinello

il legame con la terra

La pecorella

Sono da sempre presenze silenziose ma essenziali della nostra terra, hanno accompagnato la vita contadina tra pascoli, colline e vallate.

I greggi scandivano le giornate, guidati dalla cura dei pastori, e offrivano risorse preziose: la lana, utilizzata per scaldare le case e le persone, e il latte, da cui nascono formaggi dal sapore autentico, come il pecorino.

Tra i calanchi e i sentieri che circondano Civita, la presenza dei greggi è ancora oggi un segno vivo di questa tradizione.

A Bagnoregio, c’è chi ha scelto di continuare questa strada: giovani e famiglie che hanno fatto delle pecore il loro lavoro, dando vita a piccole realtà come caseifici e aziende agricole, portando avanti una tradizione antica e rendendola parte del presente.

Nel 2025 si celebrano trent’anni di gemellaggio con Esterzili, un paese della Sardegna. Nel tempo, alcune famiglie arrivate da lì si sono stabilite anche a Bagnoregio, portando con sé le loro tradizioni legate alla pastorizia.

Da questa storia nasce un piccolo simbolo di semplicità e continuità, che porta con sé il calore di questi luoghi e il valore delle sue radici.

Porta a casa una pecorella

la tradizione con la creta

Il Coccio di Civita

Il coccio di Civita nasce da un’idea che prende forma grazie alle mani sapienti di uno degli ultimi tornitori locali, che ancora oggi lavorano la creta seguendo una tradizione antica.

Legato alla vita quotidiana di Civita di Bagnoregio, per generazioni è stato utilizzato nelle case per cucinare sul fuoco.

Per secoli la creta dei calanchi, in particolare quella refrattaria, ha alimentato il lavoro dei “cocciari”, artigiani che nelle fornaci della valle realizzavano oggetti semplici e utili per la vita di tutti i giorni.

Oggi questo oggetto viene riproposto come simbolo di quella tradizione, conservando il fascino autentico di un sapere tramandato nel tempo.

Porta in tavola la tradizione

Ogni creazione nasce da una storia.
E ogni storia continua, nelle vostre case.